Clarisse

MONASTERO DELLE CAPPUCCINE: S. GIOVANNI ROTONDO

Nome del luogo: S. Giovanni Rotondo

Nome del luogo in latino: Sanctus Joannes Rotundus

Titolo del Convento: Monastero della Risurrezione

Titolo della chiesa: Gesù Risorto

Provincia religiosa: Provincia di S. Angelo e Padre Pio

Diocesi: Manfredonia - Vieste

Circoscrizione civile: Puglia

Nazione: Italia

Anno di fondazione cappuccina:
Nel settembre del 1973 l’assemblea federale delle Clarisse cappuccine approva la fondazione e il monastero di Moriondo – Moncalieri (Torino) e garantisce l’impegno di due loro consorelle, che, vivendo alcuni anni fuori convento, realizzino il disegno divino. È in data 10 dicembre 1987, che l’arcivescovo di Manfredonia-Vieste, Valentino Vailati proclama solennemente l’erezione canonica del Monastero della Risurrezione in S. Giovanni Rotondo.

Anno di costruzione:
La prima pietra veniva posata e benedetta dal ministro provinciale dei Cappuccini di S. Angelo, p. Rosario Borraccino, nel pomeriggio del 23 settembre 1975 nel settimo anniversario della morte di san Pio da Pietrelcina. I lavori di costruzione e di rifinitura durarono non meno di dodici anni.

Anno di dedicazione della chiesa: La chiesa e l’altare venivano consacrati l’8 settembre del 1985.

Storia:
Il Monastero delle Clarisse a S. Giovanni Rotondo, senza conoscere allora il pensiero di P. Pio, venne concepito inizialmente da un interscambio di desideri convergenti, avvenuto nei primi anni settanta tra il ministro provinciale del tempo, p. Rosario Borraccino, che sognava di assicurare ai luoghi del santo confratello una fonte di preghiera continua e fra Daniele Natale, che gli partecipava un progetto, che era nato a Fatima in un colloquio con un suo amico, Giorgio Dal Lago. Questi gli aveva chiesto una mano a creare un luogo di preghiera in montagna, lontano dal chiasso del mondo, al quale si diceva disponibile a fornire i mezzi per la costruzione di una chiesa. Si benedisse l’idea, si scelse la montagna del convento di S. Giovanni Rotondo, si concessero le opportune autorizzazioni per i primi passi. Ritenendo realizzabile l’iniziativa anche al di là della chiesa per la risaputa risposta generosa del popolo di Dio in ciò che si collegava in un modo o in un altro a P. Pio, si incaricò da una parte il p. Michele Piacentino, in quel momento economo del convento, ad essere il più possibile vicino con la vigilanza ed il consiglio gradualmente agli atti preparatori e alle pratiche di esecuzione progettuale e, dall’altra, lo stesso fra Daniele e p. Onorato da S. Giovanni Rotondo, ad interessarsi per una presenza di Clarisse Cappuccine a S. Giovanni Rotondo nei luoghi santificati da P. Pio. Sia l’uno, fra Daniele, cui non mancavano amici ed estimatori ben disposti, sia l’altro, il p. Onorato da S. Giovanni Rotondo erano conosciuti e stimati e dalla Madre Abbadessa, Suor Secondina Bosio, presidente della federazione nazionale dei Monasteri delle Cappuccine e dalla famiglia delle Clarisse del Monastero di Moriondo-Moncalieri. Una felicissima coincidenza, segno del favore celeste, rese possibile in tempi non eccessivamente lunghi l’approvazione di un Monastero di Clarisse Cappuccine da parte dell’assemblea federale delle stesse(settembre 1973) e la donazione fatta dal dott. Pietro Melillo del terreno sul monte Castellano con buona prospettiva sul convento e la “Casa Sollievo”. Si intese per ciò affrettare i tempi fissando la benedizione e posa della prima pietra nel pomeriggio del 23 settembre 1975. I lavori della chiesa e del Monastero su Progetto base dell’Ing. Danza di Foggia vennero eseguiti dall’impresa del sig. Giuseppe Mischitelli e diretti dall’Ing. Leonardo Mischitelli di S. Giovanni Rotondo. La presenza sul posto di due Clarisse, dispensate dall’obbligo della clausura ed inviate dal Monastero delle Cappuccine di Moriondo-Moncalieri (To), servì a mantenere sempre viva l’animazione, a sollecitare la generosità dei figli spirituali di P. Pio, a tenere i direttori e le maestranze dell’opera impegnati nel rispetto del progetto presentato e dei tempi di realizzazione. Dopo che nel 1985 vennero consacrati l’altare e la chiesa, bisognò attendere il dicembre del 1987 per vedere, il cinque di quel mese, la nuova costruzione capace di accogliere le Clarisse Cappuccine giuntevi proprio in quel giorno dal Monastero di Ferrara, che era stato definitivamente abbandonato, ed, il dieci dello stesso mese, l’erezione canonica del nuovo Monastero in S. Giovanni Rotondo, chiamato della Resurrezione ad indicare una vita che continua in Cristo Gesù, morto e risorto. A più di trent’anni il Monastero della Risurrezione, vivificato, a suo tempo, dalle Clarisse di Ferrara, continua ad elargire speranza intorno ai luoghi santificati da P. Pio ed in Grecia, nell’isola di Syros, dove quattro sue Clarisse, in un piccolo Monastero, testimoniano la priorità della preghiera ed il desiderio di unità tra i cristiani. 

Arte: In chiesa, sopra la grata del coro, vi è un affresco del Maestro Paolo Orlando,che raffigura la Risurrezione del Signore circondato dai suoi discepoli. Nell’interno del Monastero si conservano opere d’arte di autori sconosciuti e di insicura datazione. Tra le tele vanno segnalate: Marta e Maria a Betania, la Crocifissione, la Sacra Famiglia di Nazaret, la SS. Vergine Immacolata, S. Francesco, S. Chiara, S. Veronica Giuliani

Fonti e bibliografia:
In archivio del Monastero: Libro delle Cronache; in archivio provinciale dei Cappuccini-Foggia (=APCF): Cartella del Monastero della Risurrezione - S. Giovanni Rotondo; Le Clarisse Cappuccine di Padre Pio. Periodico di spiritualità e cultura religiosa e francescana, Monastero della Risurrezione. S. Giovanni Rotondo.