San Giovanni Rotondo: Insediamento Tribunale Ecclesiastico per causa servo di Dio fr. Modestino Fucci

Autore: fr. Matteo Lecce

Data: 15/09/2020

Il 14 settembre, giorno dell’esaltazione della Croce, come consuetudine ha inizio la novena in preparazione alla festa di San Pio da Pietrelcina. Quest’anno ha avuto un tono molto significativo perché è stata aperta la prima sessione diocesana per la Causa di beatificazione e canonizzazione del servo di Dio fr. Modestino da Pietrelcina (al secolo Damiano Fucci), chiesta da parte della Provincia religiosa e ottenuta dall’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo Padre Franco Moscone, con l’Editto da lui firmato il 28 luglio scorso controfirmato dal cancelliere arcivescovile, don Matteo Tavano. Proprio per questo motivo al termine della concelebrazione Eucaristica delle ore 18,00, all’interno del Santuario di S. Maria delle Grazie di San Giovanni Rotondo, presieduta dallo stesso arcivescovo si è insediato il Tribunale Ecclesiastico sull’inchiesta diocesana su virtù, vita, forma di santità e dei segni di fr. Modestino pronunciando il giuramento. All’inizio della cerimonia liturgica, il ministro provinciale fr. Maurizio Placentino, ha salutato e accolto l’arcivescovo, il postulatore generale dell’ordine fr. Carlo Calloni; il vice postulatore della causa di beatificazione e canonizzazione di fr. Modestino, fr. Nazario Vasciarelli, i concelebranti presenti, i membri del tribunale e della commissione storica. Fr. Maurizio dando il benvenuto anche al sindaco di San Giovanni Rotondo e di Pietrelcina e ai familiari di fr. Modestino ha esternato la gioia e la letizia del momento così particolarmente importante, ringraziando il Signore perché continui a suscitare tra noi frati santi, testimoni dell’amore sconfinato che Dio nutre verso gli uomini in ogni epoca e in ogni circostanza. Prima della benedizione finale hanno prestato giuramento i membri del tribunale ecclesiastico: don Michele Nasuti come delegato episcopale, don Nicola Iacovone come promotore di giustizia, il dott. Stefano Campanella come notaio attuario, il postulatore e il vice postulatore generale, e i periti storici fr. Antonio Salvatore, Valentina Merla e Domenico Rossi.

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