
Data: 18/05/2026
Si è concluso da poco a San Giovanni Rotondo un intenso raduno di tre giorni di preghiera, confronto e progettazione, svoltosi dall’11 al 13 maggio 2026 presso l’Albergo “Santa Maria delle Grazie”: l’VIII Assemblea della CIFIS (Collaborazione Interprovinciale Formazione Italia Sud), realtà che da anni vede collaborare tanti confratelli, a più livelli, per la formazione dei giovani candidati alla vita consacrata nell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini. L’incontro ha visto la partecipazione attiva dei Ministri provinciali e dei loro Consigli delle Circoscrizioni del Sud Italia e di Portogallo, del Custode di Romania, dei formatori delle case formative di Siracusa, Morano Calabro, Campobasso e Bari, dei delegati per la formazione di Malta e Portogallo e dei rappresentanti dei frati in formazione iniziale. Presenti anche il consigliere generale, fr. Leon Budau, e il delegato del Segretariato generale per la Formazione, fr. Pawel Pasko. Il tema centrale di questa edizione, “La sfida della interculturalità nella formazione iniziale”, è stato introdotto dalla relazione del pedagogista salesiano don Claudio Maria Zanotti, docente presso la Pontificia Università Salesiana di Roma. In un mondo e in una Chiesa sempre più interconnessi, l’accoglienza e l’integrazione di giovani formandi provenienti da diverse culture (come il Mediterraneo, l’Est Europa o il Vicino Oriente) rappresentano una straordinaria ricchezza, ma anche una sfida metodologica e linguistica che richiede percorsi graduali e un accompagnamento profondo. Durante i lavori si è avuto modo di discutere anche della revisione dello Statuto della CIFIS, per una collaborazione ancora più certa e interculturale. Non sono mancati momenti di dibattito costruttivo e lavori di gruppo focalizzati sulle varie tappe della formazione (Postulato, Noviziato, Postnoviziato e Formazione Iniziale Specifica). L’Assemblea è stata arricchita dalla presenza autorevole del Ministro generale, fr. Roberto Genuin, il quale ha espresso un giudizio ampiamente positivo sul cammino compiuto dalla CIFIS, definendo le fraternità formative in Italia come un traino per tutto l’Ordine. Fr. Roberto ha ricordato che la collaborazione non nasce da una necessità di sopravvivenza, ma da una precisa chiamata del Signore all’apertura e alla crescita fraterna. I lavori si sono conclusi con la promessa e il desiderio, condiviso anche dai Ministri, Custodi e delegati di Portogallo, Romania e Malta, di intensificare la sinergia formativa, superando i confini territoriali per testimoniare una Chiesa unita e accogliente. Come ha ricordato il Presidente della CIFIS, fr. Gianluca Savarese, nei saluti finali, la collaborazione interprovinciale rimane un’opzione preferenziale e un cammino reciprocamente arricchente per il futuro della vita consacrata.