Manfredonia

Nome del luogo: MANFREDONIA

Nome del luogo in latino: Manfredonia
 
Chiesa: S. Maria della Vittoria
 
Tit. attuale: S. Maria dell’Umiltà
 
Prov. religiosa: S. Angelo e P. Pio - Foggia
 
Diocesi: Manfredonia – Vieste – S. Giovanni Rotondo
 
Circoscriz. civ.: Provincia di Foggia (Italia)
 
Anno di fondaz. cappuccina: 1571
 
Anno di soppressione (civile): 3 luglio 1811 (chiusura definitiva)
 
Storia: il convento di Manfredonia fu fondato nel 1571, provinciale il p. Domenico da Ragusa. L’arcivescovo di Manfredonia, Bartolomeo Gallo, diede il pieno assenso. Il sito fu scelto lontano dall’abitato ove si potesse aver l’orto. Il responsabile della costruzione fu p. Francesco da Modica. La Chiesa fu dedicata a S. Maria della Vittoria, in ricordo della vittoria riportata dai cristiani sui turchi a Lepanto. Nel 1575 approdò a questo convento il futuro san Camillo De Lellis che, seguendo lo sbandamento dei suoi anni giovanili, errava senza meta nei paesi della Puglia. Fu invitato a lavorare nella costruzione del convento di Manfredonia ed accettò, pur non avendone voglia. Di qui iniziò il suo cammino di conversione che si perfezionò il 2 febbraio 1575. Il 16 agosto 1620 il golfo di Manfredonia fu invaso dallo sbarco di Alì Bascia con 53 galee e 4.000 turchi. Il convento fu gravemente danneggiato così come tutta la città di Manfredonia. In seguito fu riedificato per interessamento di Pompeo Battaglino e la chiesa prese il titolo della Madonna dell’Umiltà. La soppressione murattiana intervenne energicamente anche in seguito ad un fatto di sangue avvenuto a causa di un litigio mortale tra il guardiano ed un fratello laico. Il 3 luglio 1811 fu redatto da Lorenzo Frattarulo ed Alfonso Puoti l’inventario di tutto ciò che vi era in convento. Testimoni della soppressione furono il guardiano, p. Bonaventura da Cagnano Varano, fr. Girolamo da Monte S. Angelo (i due litiganti) e fr. Michele da Foggia. I locali del convento e la chiesa furono dati ad uso della Congrega di s. Matteo nel 1813 che li gestirono fino al 1844, anno in cui fu dato al comune che vi costruì il cimitero.
1959 - Nuovo Convento
Il 13 aprile 1959 iniziarono i lavori di costruzione (che finirono nel 1961). Per varie ragioni il convento non venne aperto. Si dovette aspettare il 21 novembre 1970 per l’apertura. I locali furono benedetti dall’arcivescovo, mons. Valentino Vailati, alla presenza di molti frati e molti fedeli. Nel 1973 lo stabile venne adibito a Centro Riabilitazione Motoria “P. Pio” diretto da p. Michele Placentino. Buona parte è oggi adibita per le necessità della provincia (convegni, capitoli, esercizi spirituali, etc…).
 
Arte: dell’ex chiesa antica dei Cappuccini, ora chiesa del Cimitero, si conserva l’Alare Maggiore della Pietà, costruito a stucco con rilievi tortili floreali, circondato da otto dipinti, appartenenti alla scuola napoletana del ‘600. Al lato sinistro dell’Altare si trovano due tele, Santi Gioacchino ed Anna, e la Madonna delle Grazie, databili nel periodo del seicento napoletano; v’è poi la tela del Crocifisso, sullo stile del Guido Reni. Sul lato destro del Tempio si nota una grande tela che rappresenta S. Onofrio nelle sembianze di anacoreta, firmato Leonard Gianninis-Bito, Incola Foggian-1589 pinxit.
 
Fonti e bibliografia: Clemente Anna e Giuseppe, Soppressione degli Ordini Monastici in Capitanata nel decennio francese 1806-1815, ed. tip. Bari – 1993; Di Iorio (Padre) Eduardo, I Cappuccini della religiosa provincia di Foggia o di S. Angelo in Puglia (1530-1986), Tomo I-II, Campobasso 1986; Gabriele da Cerignola, Memoria della fondazione di questa nostra provincia dei cappuccini di s. Angelo e dei suoi luoghi con catalogo di tutti i Vicari e ministri Provinciali che l’hanno governata 1529-1667, manoscritto, Archivio Provinciale Capp. Foggia; Triggiani Leonardo, I Conventi dei Cappuccini di Foggia, storia e cronaca, ed. Voce di Padre Pio, S. Giovanni R. (FG) 1979.
Condividi su: