Monte Sant'Angelo

Nome del luogo: MONTE S. ANGELO

Nome del luogo in latino: Mons S. Angelus
 
 
Chiesa (titolo antico): S. Nicola di Bari; SS. Crocifisso (titolo attuale)
 
Prov. religiosa: S. Angelo e P. Pio - Foggia
 
Diocesi: Manfredonia – Vieste - S. Giovanni Rotondo
 
Circoscriz. civ.: Provincia di Foggia (Italia)
 
Anno di fondaz. cappuccina: 10 settembre 1595
 
Anno di consacrazione della chiesa: 31 luglio 1678
 
Anno di soppressione (civile): 2 ottobre 1867 (chiusura definitiva)
 
Storia: il convento di Monte S. Angelo fu fondato nel 1595 durante il provincialato del p. Michele da Manfredonia. La croce fu piantata il 10 settembre 1595. La prima pietra fu benedetta in una cappella intitolata a s. Nicola di Bari. Il sito scelto era vicino al Santuario di s. Michele. Era l’unico convento fondato nell’abitato. La chiesa fu consacrata il 31 luglio 1678 e dedicata a s. Nicola di Bari. Con la soppressione del 1811, il convento di Monte S. Angelo non venne chiuso per l’intervento energico del sindaco, secondo il quale, dato che il convento era situato nell’abitato, i frati “non solamente veggonsi continuamente applicati agli affari spirituali ma ben’anche all’educazione ed istruzione della gioventù nelle scienze al che non si potrebbe certamente supplire né dallo stesso numero degli ecclesiastici né da altri individui”. Ci fu anche precedentemente l’intervento favorevole del vicario capitolare Domenico Valente, indirizzato allo stesso G. Charron. Il convento continuò il suo attivo apostolato. I frati da 6 passarono a 16. Nel 1867 fu chiuso definitivamente, in forza delle leggi eversive del governo italiano. In seguito fu ospedale per un certo numero di anni. L’orto divenne villa comunale.
 
Arte: tele del Seicento napoletano: Madonna e Santi, Eterno Padre, Cristo con la Croce, S. Antonio di Padova, S. Francesco di Assisi, l’Ultima Cena, S. Lazzaro piagato, S. Michele Arcangelo. In fondo alla navata più piccola, in una nicchia, troviamo la statua dell’Immacolata, e su un Altare, un dipinto raffigurante Tre Sante, di cui è riconoscibile S. Rita (sotto sta scritto Emm. Peruggini P.A. 1774).
 
Fonti e bibliografia: Clemente Anna e Giuseppe, Soppressione degli Ordini Monastici in Capitanata nel decennio francese 1806-1815, Ed. tip. Bari 1993, p. 213; Di Iorio (Padre) Eduardo, I Cappuccini della religiosa provincia di Foggia o di S. Angelo in Puglia (1530-1986), Tomo I-II, Campobasso 1986; Gabriele da Cerignola, Memoria della fondazione di questa nostra provincia dei cappuccini di s. Angelo e dei suoi luoghi con catalogo di tutti i Vicari e ministri Provinciali che l’hanno governata 1529-1667, manoscritto, Archivio Provinciale Capp. Foggia; Latiano (Padre) Bernardino da S. Giovanni Rotondo, Memorie storiche dei Conventi e dei Cappuccini della Monastica Provincia di S. Angelo, Benevento 1906; Triggiani Leonardo, I Conventi dei Cappuccini di Foggia, storia e cronaca, ed. Voce di Padre Pio, S. Giovanni R. (FG) 1979.