S. Elia a Pianisi

Nome del luogo: S. ELIA A PIANISI

Nome del luogo in latino: S. Elia
 
Chiesa: S. Francesco di Assisi 
 
Prov. religiosa: S. Angelo e P. Pio - Foggia
 
Diocesi: già Benevento, poi Campobasso - Boiano 
 
Circoscriz. civ.: Provincia di Campobasso (Italia)
 
Anno di fondaz. cappuccina: 1604
 
Funzione del convento: fu seminario serafico fino al 1972, parrocchia S. Elia profeta (extraconventuale)
 
Anno di soppressione (civile): 1866 
 
Riapertura: 1896
 
Storia: il convento fu fabbricato per il desiderio del popolo con il consenso del capitolo provinciale che si teneva a Campobasso sotto la presidenza del ministro generale San Lorenzo da Brindisi e con gli aiuti economici dei marchesi Giovanni Bronci e Marcantonio De Palma. Ministro provinciale era p. Bernardino da Asti. La Chiesa fu intitolata a san Francesco d’Assisi. Nel periodo della soppressione murattiana, restò chiuso per poco tempo per dar posto al Giudice di Pace. Quando si ventilò la possibilità di una probabile soppressione, ci fu un coro di garbate proteste fatte per ottenere almeno in parte lo scopo. Con le leggi di soppressione da parte del governo italiano nel 1866, anche questo convento fu chiuso. Vi stette per alcuni anni il Servo di Dio p. Raffaele da S. Elia a Pianisi che officiava la Chiesa. Nel 1895 fu acquistato da Pasquale Colavita da S. Elia a Pianisi, il quale lo donò ai frati. Si fece cappuccino anche lui con il nome di fr. Fedele. Il 27 gennaio 1907 emise la professione dei voti perpetui s. Pio da Pietrelcina. Il convento per molti anni è stato sede del Seminario Serafico - Diocesi di Campobasso.
 
Arte: nel refettorio troviamo due lunette su tela, l’Ultima Cena e l’Annunciazione, risalenti al 1746, del pittore Paolo Gamba (1712-1782). In chiesa v’è un pregevole Altare in legno, riccamente intarsiato, datato 1714; l’Altare Maggiore in legno è ornato da sette tele, attribuite anch’esse a Paolo Gamba; nella lunetta, in alto a destra del presbiterio, v’è un affresco del prof. Amedeo Trivisonno di Campobasso, che rappresenta l’Immacolata e Duns Scoto, dipinto1931; interessante anche la Croce viaria, scolpita in pietra e risalente all’inizio del XII sec.
 
Fonti e bibliografia: Di Iorio (Padre) Eduardo, I Cappuccini nel Molise: 1530-1975. Arte e ricordi storici nelle loro chiese e Conventi., Campobasso 1976; Ibid., I Cappuccini della religiosa provincia di Foggia o di S. Angelo in Puglia (1530-1986), Tomo I-II, Campobasso 1986; Gabriele da Cerignola, Memoria della fondazione di questa nostra provincia dei cappuccini di s. Angelo e dei suoi luoghi con catalogo di tutti i Vicari e ministri Provinciali che l’hanno governata 1529-1667, manoscritto, Archivio Provinciale Capp. Foggia; Latiano (Padre) Bernardino da S. Giovanni Rotondo, Memorie storiche dei Conventi e dei Cappuccini della Monastica Provincia di S. Angelo, Benevento 1906; Triggiani Leonardo, I Conventi dei Cappuccini di Foggia, storia e cronaca, ed. Voce di Padre Pio, S. Giovanni R. (FG) 1979.
 
 

Sito: www.conventosantelia.it/