Termoli

Nome del luogo: TERMOLI

Nome del luogo in latino: Thermae
 
Titolo del convento: S. Francesco (titolo attuale)
 
Chiesa: S. Maria in Valentino o a lungo
 
Tit. attuale: Maria SS. della Vittoria
 
Parrocchia: S. Francesco (nuovo convento)
 
Prov. religiosa: S. Angelo e P. Pio - Foggia
 
Diocesi: Termoli – Larino  
 
Circoscriz. civ.: Provincia di Campobasso (Italia)
 
Anno di fondaz. cappuccina: 1545
 
Funzione del convento: parrocchia, centro pastorale giovanile e vocazionale, centro regionale Gifra
 
Storia: il primo convento di Termoli ebbe pochi anni di vita. Fu fondato nel 1545 con il consenso del vescovo diocesano, mons. Antonio Attilio. Nell’agosto del 1566 ci fu un’invasione dei turchi che rasero al suolo la cittadina di Termoli. Il convento, che distava circa tre chilometri dall’abitato, fu risparmiato ma i frati credettero bene andar via. Erano passati solo 21 anni dalla fondazione. La chiesina portava il titolo di S. Maria a Lungo e attualmente è stata interamente restaurata.
1978 - Nuovo convento
Il nuovo convento dei Cappuccini in Termoli è stato voluto espressamente dal vescovo diocesano, mons. Pietro Santoro, estimatore dei Cappuccini. Il 1 maggio 1978 è stata posta la prima pietra. Il 14 aprile 1984 la Chiesa Parrocchia S. Francesco fu benedetta dal vescovo di Termoli-Larino mons. Francesco Ruppi.
 
Arte: nella chiesetta antica troviamo un dipinto su tela raffigurante la Madonna della Vittoria, risalente certamente al periodo della fondazione del convento (1545), anche se i sopraggiunti rifacimenti fanno pensare ad un pittore dilettante della fine del 1700, che ha cercato di riunire vari elementi stilistici, specialmente della scuola veneta del 1500.
Opere d’arte nella chiesa nuova
Mosaico absidale di 280 mq in ricordo dell’VIII Centenario della nascita di S. Francesco d’Assisi, realizzato direttamente in opera nel 1982 da P. Ugolino da Belluno, raffigurante un grande Crocifisso con S. Francesco contemplante e piangente da un lato e P. Pio inginocchiato ed orante dall’altro; sullo sfondo appaiono i tre Arcangeli (S. Michele è il protettore della Provincia cappuccina di Foggia). Pannello bronzeo, raffigurante Innocenzo III (il papa che approvò la Regola francescana) e Portale bronzeo con la vita di S. Francesco d’Assisi, opere della scultrice Rita Racchi, della Fonderia Marinelli di Agnone. L’Altare Maggiore, opera di Ciardi Amalia Dupré, è un blocco in cemento fuso con bassorilievi di vari soggetti (la Cena del Signore; Noè e il Patto di Alleanza con Dio, dopo che uscì dall’Arca; il sacrificio di Abramo). La Custodia, in rame sbalzato, è stata realizzata nelle officine meccaniche di Foggia, dall’artista D’Erma. Sulla volta del battistero v’è la vetrata policroma, raffigurante il simbolo della Trinità, mentre al di sopra dell’ingresso principale troviamo una Croce luminosa; sono lavori delle Vetrate Mellini di Firenze.
 
Fonti e bibliografia: Di Iorio (Padre) Eduardo, I Cappuccini nel Molise: 1530-1975. Arte e ricordi storici nelle loro chiese e Conventi., Campobasso 1976; Ibid., I Cappuccini della religiosa provincia di Foggia o di S. Angelo in Puglia (1530-1986), Tomo I-II, Campobasso 1986; Gabriele da Cerignola, Memoria della fondazione di questa nostra provincia dei cappuccini di s. Angelo e dei suoi luoghi con catalogo di tutti i Vicari e ministri Provinciali che l’hanno governata 1529-1667, manoscritto, Archivio Provinciale Capp. Foggia; D'andrea G., Cenni storici sulla Città di Termoli (Dalle origini ai nostri giorni), Termoli 1929; Triggiani Leonardo, I Conventi dei Cappuccini di Foggia, storia e cronaca, ed. Voce di Padre Pio, S. Giovanni Rotondo (FG) 1979.