Vico del Gargano

Nome del luogo: VICO DEL GARGANO

Nome del luogo in latino: Vicus
 
Titolo del convento: SS. Crocifisso
 
Chiesa: SS. Annunziata (titolo antico)
 
Tit. attuale: S. Maria degli Angeli
 
Prov. religiosa: S. Angelo e P. Pio - Foggia
 
Diocesi: Manfredonia – Vieste – S. Giovanni Rotondo 
 
Circoscriz. civ.: Provincia di Foggia (Italia)
 
Anno di fondaz. cappuccina: 1566
 
Anno di consacrazione della chiesa: 25 febbraio 1677
 
Funzione del convento: fu noviziato, studentato e seminario serafico 28 dicembre 1952 - 1975
 
Anno di soppressione (civile): 1867 
 
Riapertura: 1902
 
Storia: il convento di Vico del Gargano fu fondato nel 1566 dal p. Anselmo dalla Morte nel secondo triennio del suo provincialato con il consenso dell’arcivescovo di Siponto, Bartolomeo Gallo a spese del marchese Colantonio Caracciolo. Titolo della chiesa: Ss.ma Annunziata. Il 31 maggio 1646 ci fu un forte terremoto che lo rase al suolo. Venne ricostruito subito. La chiesa fu consacrata il 25 febbraio 1677 con il titolo di S. Maria degli Angeli. Nel periodo della soppressione dei conventi da parte del governo francese, il convento di Vico fu risparmiato per l’intervento del sindaco Gianvincenzo Mattei, del decurionato e del giudice di pace del circondario di Vico, Francesco Calderisi i quali fecero notare all’intendente Charron che i frati di quel convento erano utilissimi per il paese spargendo “massime di attaccamento al presente governo”. Non solo non fu soppresso il convento ma fu aumentato anche il numero dei frati da otto a tredici. Nel 1867 fu chiuso per legge di soppressione del 1866 e fu riaperto nel 1902. Fu noviziato, studentato e seminario serafico. Titolo della chiesa: S. Maria degli Angeli - Archidiocesi di Manfredonia.
 
Arte: sull’Altare Maggiore v’è il quadro della Madonna degli Angeli, olio su tela (cm 325x200), comprendente altre due tele di cm 102x76, l’Annunziata e l’Angelo, opera di Andrea Vaccaro (+ 1670). A sinistra dell’Altare si trova un dipinto della Madonna dell’Incoronata di Foggia di scuola napoletana del ‘700; a pochi passi la Cappella del SS. Crocifisso (altezza del Cristo cm 150), risalente al 1600, forse scolpito a Trieste; in fondo alla chiesa, a destra, v’è l’Altare dell’Immacolata con la statua lignea con doratura originaria (alt. cm 136), attribuita ad un intagliatore napoletano della seconda metà del ’600; mentre a sinistra troviamo il dipinto ad olio su tela (cm 240x195) dell’Incoronata, risalente attorno al 1620, opera del pittore napoletano Ippolito Borghese; dello stesso pittore i due affreschi nel chiostro, quello di S. Michele e quello della Tentazione di S. Francesco; in sacrestia si conserva la tela della Pietà, olio su tela di cm 100x68, anche questa attribuita ad un artista napoletano, forse del ‘700.
 
Fonti e bibliografia: Bullarium Ordinis Fratrum Minorum Cappucinorum, Tom. III, 316 (Edidit P. Michael a Tugio, Romae 1740-52); Di Iorio (Padre) Eduardo, I Cappuccini della religiosa provincia di Foggia o di S. Angelo in Puglia (1530-1986), Tomo I-II, Campobasso 1986; Gabriele da Cerignola, Memoria della fondazione di questa nostra provincia dei cappuccini di s. Angelo e dei suoi luoghi con catalogo di tutti i Vicari e ministri Provinciali che l’hanno governata 1529-1667, manoscritto, Archivio Provinciale Capp. Foggia; Javicoli F., S. Pietro nelle leggende di Vico del Gargano, Foggia 1966; Triggiani Leonardo, I Conventi dei Cappuccini di Foggia, storia e cronaca, ed. Voce di Padre Pio, S. Giovanni R. (FG) 1979.